I bulli dei social media.

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And the first thing that flashed into my gulliver was that I’d like to have her right down there on the floor with the old in-out, real savage.

 

Efficacia. Essenzialità. Condivisibilità. Queste sono le tre parole chiave per creare una campagna social funzionale e sembra che per raggiungere questi obiettivi ogni strumento sia lecito.

Sui social si attacca e ci si difende. Ma sui social – e questo sembra che molti non lo abbiano capito –  si dà una idea di sé e dei propri followers.

I grandi influencer –  quelli che sanno generare traffico  – sono divisi in due grandi categorie: chi genera informazione (di prima o seconda mano) e chi invece produce solo rumore.

Sono quelli che sporcano il gioco, che inondano la socialsfera di immondizia. Sono i bulli del web, buoni solo a cavalcare l’hype del momento, gente che venderebbe la madre per un punto di Klout.

La questione è semplice: c’è chi ha qualcosa da dire e chi non ce l’ha. Chi ha qualcosa da dire non ha bisogno di urlare, non ha bisogno di alzare i pugni e fare a chi ce l’ha più grosso. Chi ha qualcosa da dire non sente il bisogno di annichilire il proprio avversario, di offenderlo, di cannibalizzarlo.

Ma c’è di più. Il bullo del social media usa il sarcasmo per mascherare la propria impotenza, ma chi segue esprime, a sua volta, la propria frustrazione. Chi offende è sempre il primo ad ammettere la propria debolezza, e chi le segue lo fa solo per nascondersi dietro il più forte. Sì, stiamo parlando di branchi di pecore.

Possiamo dire che un branco di pecore sia una community interessante?

Beh, a volte può esserlo. Dipende. Purtroppo c’è chi con i propri follower non vuole dialogare, ma comandarli a bacchetta, devono sapere  chi è il signore e padrone. “Pecore” pensavo. Ma un vero leader sa quando concedere e mostrarsi generoso agli inferiori.

Ora, ci sono responsabili della comunicazione che cercano di fare il loro lavoro in modo professionale e offrire un servizio e ci sono altri che invece semplicemente fanno rumore. Chi è davvero professionale? Chi sta costruendo davvero valore?

Un social media bullo avvelena anche te. Digli di smettere.

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